... e senza motivo!



sabato 20 agosto 2011

QUALCHE ARTICOLO ESTIVO SU SL

Rientro dalle vacanze e riprendo la mia curiosa ricerca di notizie del nostro virtual mondo sulla stampa nazionale e non.
Ecco i links...

(altro epitaffio su SL da "Il Secolo XIX", almeno qui ci attribuiscono degli eredi XD)
http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2011/08/19/AOQxF4v-life_eredi_second.shtml

(da "Punto Informatico" notizie sulla causa dei venditori di cavalli in SL, che in questo blog avevamo postato qualche mese fa)
http://punto-informatico.it/3235444/PI/News/second-life-cavalli-pericolo.aspx

(wow 'sti cavalli fanno notizia!!! Ne parla anche "Il Fatto Quotidiano")
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/19/evita-virtuale-dolore-reale-animali-in-pericolo/152280/











(un interessante disamina sui diritti reali legati agli oggetti virtuali...in inglese)
http://www.gamerlaw.co.uk/2011/08/virtual-goods-real-rights.html

a presto con altre notizie.

Marjorie

giovedì 28 luglio 2011

THE BEST OF... Sci-Fi MOVIES

Quanti "the best of" ci sono in rete? Chissà; ma ce ne sono tanti e in tutti i campi: musica, cinema, libri, sport... tutti più o meno condivisibili, spesso troppo soggetti a gusti personali, non sempre obiettivi, talvolta molto discutibili.


Ce n'era proprio bisogno di un altro? A chi risponderebbe negativamente consiglio senz'altro una visitina a Delos, luogo-culto per la fantascienza in SL realizzato e gestito da Eliver Delphin, valida scrittrice ella stessa di SF ed appassionata del genere. Qui, in una accogliente location ricca di riferimenti tecnologici deliziosamente vintage, si organizzano eventi, conferenze, letture, dibattiti, e quant'altro possa interessare agli appassionati di fantascienza, in un clima cordiale e per nulla formale.






Ebbene, proprio Eliver ha stilato un elenco dei 50 migliori - a suo giudizio - film di Sci-Fi ed ha allestito una mostra dei relativi poster all'interno dello spazio espositivo di Delos. Qui, in una struttura metallica che richiama gli stilemi estetici steampunk che, come prima accennavo, costituiscono la caratteristica principale del luogo, fanno bella mostra di sè le locandine dei film in questione.






L'elenco, stavolta, è ben fatto, e la scelta è accurata e (quasi) completa. Il quasi, a modesto parere di chi scrive, è dovuto all'assenza di un paio di titoli che non avrebbero certo sfigurato nella lista, ma che anzi ne avrebbero potuto far parte a buon diritto. Quali? Per ora non mi sbilancio, ma potete mettervi alla prova e cercare di indovinare. Fra tutti quelli che invieranno la soluzione corretta a Crazy Press, sarà sorteggiato un viaggio (one way only, of course...) al pianeta delle scimmie o, a scelta, una romantica notte al Nostromo Hotel in compagnia del mostro di Alien (non so se sia maschio o femmina, ma poco importa perché di solito si ferma ai preliminari...).




Questa... mancanza, però, è un peccatuccio veniale che perdoniamo volentieri alla simpaticissima Eliver, che con la sua competenza ed il suo entusiasmo riesce sempre a coinvolgere nelle sue interessanti iniziative tutti gli amanti di questo genere letterario che molto spesso è limitativo definire tale, quando per la qualità della produzione e la statura degli autori è da considerarsi letteratura tout court. Non possiamo che complimentarci con lei e farle gli auguri per la sua attività.
Alla fine della serata, un'estemporanea votazione tra i presenti ha scelto il miglior film di fantascienza di tutti i tempi. Finalisti - è quasi superfluo dirlo - sono stati "Blade runner" e "2001 Odissea nello spazio". Scontato (almeno per me) vincitore è stato il capolavoro del mio amato Kubrik.


E per i saluti, tutti a fare il bagno in piscina, allegramente in acqua senza bagnarsi (fantascientificamente...) i vestiti!




Pinovit Pinion




giovedì 9 giugno 2011

Jane & Marjorie


-Un gruppo dedicato a Jane Austen?-
-Certo!-
-Ma perchè proprio lei?-
-Perché no?-

Già, perchè no?
L'inizio di un mio immaginario dialogo con Marjorie Fargis mi fa pensare a quante cose non si fanno per pigrizia, ignoranza, inettitudine o semplicemente perché non ci si pensa.
Cose brutte, cose inutili, o cose belle e positive. Come questa, ad esempio.
Jane Austen: chi era costei? Qualcuno formulerà tra sé e sé questa domanda, parafrasando la celebre esclamazione di Don Abbondio. Ma in questo caso vale la pena documentarsi: la nostra autrice non è Carneade, bensì una grande scrittrice inglese vissuta a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, autrice di capolavori letterari come "Emma", "Orgoglio e pregiudizio" e "Ragione e sentimento", tanto per citarne i romanzi più noti.
L'importanza della Austen, oltre che al suo personalissimo stile e al suo acume psicologico, è dovuta al fatto che ella pone al centro dei suoi romanzi la figura femminile, con i suoi sentimenti ed i suoi problemi: intorno ad essa ruotano situazioni, personaggi ed emozioni in un affascinante e multiforme tourbillon narrativo che affascina ed avvince il lettore fino all'ultima pagina. Ed è questa sua peculiare caratteristica che ha ispirato nel tempo molte opere letterarie, saggistiche e cinematografiche, fra cui un film di qualche anno fa, intitolato - guarda caso - "Il club di Jane Austen", da cui la nostra vulcanica Marjorie credo che abbia tratto spunto per la sua lodevole iniziativa.
Nella prima riunione dedicata alla fondazione del gruppo non erano presenti molte persone, e di esse qualcuna non sembrava molto interessata. A torto, aggiungo io: vero è che la lettura condivisa di brani delle opere della Austen o la visione di spezzoni dei film ad esse ispirati potrebbe risultare pleonastica per chi, da appassionato, già ne è a conoscenza, ovvero noiosa e stancante per chi non ama questo genere letterario, ma è pur vero che, per chi è dotato di sensibilità e curiosità intellettuale (ed è proprio questo il target a cui Marjorie di solito si rivolge), ogni occasione è buona per approfondire ed affinare il proprio bagaglio culturale.
Saranno pure intricate e complesse le vicende narrate nei romanzi in questione, ma, rispetto alle interminabili e aggrovigliate trame delle soap televisive tanto in voga, non si può negare che abbiano ben altro spessore letterario e culturale...
Meditate, gente, meditate... e partecipate ai salotti letterari di Marjorie: ne vale la pena!

Pinovit Pinion

martedì 3 maggio 2011

IN VIAGGIO TRA I VERSI DI PINOVIT PINION

Ci sono persone che riescono ad entrare da porte chiuse: scassinatori d'anime! Forzano le nostre coscienze, addormentate e pigre, senza violenza, subliminandole con parole e versi. Sono i poeti ... speciali pifferai magici.

A volte i poeti cercano nelle parole uno strumento per fuggire dalla realtà; per crearne una parallela. In Second Life abbiamo già un contesto irreale e parallelo, abbiamo già l'ambiente ideale del poeta...il suo regno: la fantasia.

Per molti primo palcoscenico, per altri, come in questo caso,  espressione di una già affermata capacità, di un talento che trova da tempo una sua collocazione nella vita reale ed ora, cerca estimatori in un ambiente culturale particolare, quale è quello di Second Life. Quello che per alcuni (troppi) continua ad essere solo un gioco al PC, per molti di noi è invece divenuto una piazza ove ritrovarsi tra simili: tra golosi di sapere.

In questo contesto di condivisione delle conoscenze, di sviluppo delle capacità e creatività, una iniziativa meritevole ed un esempio di filantropia è data da Antica Stamperia Il Faro, che da anni pubblica nuovi autori in SL.

Il libro pubblicato di recente e che consigliamo è "Il Viaggio" di Pinovit Pinion: un poeta! Il libro è stato presentato presso la libreria dell'antico "Le Seduzioni" a Torino Italy 2 da Jacaranda Flanagan e la sera successiva le poesie sono state lette e commentate anche a Vulcano da Halixia Zenovka e Viola Tatham.

Compito arduo quello di presentare un poeta, ancora di più se egli è amico e collaboratore. Pinovit cresce poeta in RL e approda in SL senza alcuna velleità di pubblicazione. Entra in questo mondo col suo bel fagottino di esperienze e senza la necessità di affermazione a cui molti invece legano la propria Seconda Vita. Il suo libro vuole essere un regalo, un gentile e raffinato omaggio a tutte le persone che con lui condividono questi spazi virtuali, a chi si relaziona con lui, a chi lo applaude, a chi lo critica, a chi lo fa lavorare (qualsiasi riferimento è puramente casuale)... a tutta Second Life egli dedica il suo Viaggio!

Un viaggio dunque. Un viaggio attraverso la vita (Poesie di Vita), il sogno (Poesie di Sogno) e l'amore (Poesie d'Amore). Un percorso intimo e personale che l'autore indica come possibile a chi, come lui, è alla continua ricerca di bellezza, a chi si emoziona guardando le stelle, a chi si diverte dietro un PC e perchè no, anche a chi prima di adesso non ha mai letto una poesia e si ritrova a farlo per caso proprio in Second Life.
Nel suo libro troviamo il poeta Pinovit di Ad Un Amico:
Non chinarti
a raccogliere parole.
Libri intonsi, labbra chiuse
sono cibo d'eroi.
A noi resta intrecciare le braccia
sui campi di terra rossa,
incrociare le dita sfidando
il candore dei fogli che attendono.
Ferirli con l'inchiostro rosso sangue,
piegarli con l'enigma del segreto
verbo non detto
che pur amato vive, e chiama luce.
E nutrirsi di pagine tolte
alla tossica linfa del ramo
infiniti fiori di carta
farmaci antichi di città future.
[...]
Troviamo l'uomo Pinovit in Palazzi:
[...]
palazzi
vi amo
perchè siete
come me
ciechi
e formali
contenti
col buon senso
di un cristallo
contenti
di un essere
che ha bisogno
del sole
per essere
perchè
di notte
nessuno
può vedere
il vostro
pallido volto [...]

Ci confondiamo nel sogno di Pinovit 3.40 am:
Occhi di gatto
scarpe di vento
bagnano
i fanali d'asfalto.
Un treno
di velluto
rincorre
la sua luce
polverosa.
Mandrie di treni
di luce
rincorrono
le loro notti
polverose.
Fuochi.
Vellutati
barattoli?
Gatti treni fanali
nella soffitta del buio.
(Ride, ride una porta e aspetta il giorno...)
Ed infine, la conclusione del viaggio. L'amore di Pinovit e il suo Addio:
Ferma è la notte
nel sogno eterno
del diamante.
Astri di pianto
asciugano il ricordo
dell’ora mai vissuta.
E intorno ai gelidi
Calici d’ombra
Fiorisce il bacio.
Un’unghia di luna ti segna il viso.
Come dicevo è impresa non facile quella di scrivere di un amico, perciò ho voluto che lo facessero proprio gli amici di Pinovit ed ho raccolto qui le loro impressioni sul poeta e la sua poesia, i loro saluti, i complimenti ed i consigli.
"La passione racchiusa nelle poesie di Pino cattura chi le ascolta lasciando in loro un piacevole fruscio di emozioni. Parole dolci, parole amare di chi possiede un grande cuore e un abile capacitá di trasmetterle." - Nuria

"e la fronte,
la fronte azzurra ride"
ed io mi perdo in lontane nostaglie, che Pino riesce ad evocarmi   con ogni sua poesia. - Volando Amat
"Pinovit Pinion è un poeta raro, che ha il coraggio di affondare le mani nel buio di un' anima, per trarne fuori l'ultima scheggia di arcobaleno." - Jacaranda Flanagan
Svelarsi.
Con umiltà e passione.
Nel duello tra le anime opposte
quale delle due si amerà di più?
E quale alla fine getterà le armi?
Io tifo per la seconda. E tu lo sai.
(Viola)
"Ho conosciuto Pino come critico d'arte, poi come amico, adesso come poeta. Attraverso le parole è riuscito a raccontare immagini, sogni, storie e le sue emozioni più intime, ci ha condotto per mano attraverso il suo "viaggio"  regalandoci un altro po' di sè." - shellina Winkler
"Il mio rapporto con la poesia diPino è esattamente identico a quello che io ho con Pino. Capace di provare esuscitare grandissime emozioni con un carattere davvero speciale. E’ comeimmaginare il lavoro di un compositore o di un orafo. Hanno entrambi adisposizione strumenti sofisticati e precisissimi e sono padroni di una tecnicache non tradisce. Usano le proprie conoscenze e i propri mezzi per creare operestrutturalmente perfette, sintatticamente fluenti, metricamente ricercate edesteticamente armoniche. Ma il Mio Pino è quello che scrive di getto. Il MioPino è quello che si arrabbia, reagisce, polemizza, taglia. Ma, come nella suapoesia, poi torna, ragiona, chiarisce, cura. Il Mio Pino ride. E c’è. GraziePino." - Maryhola