... e senza motivo!



domenica 18 settembre 2011

VIVERE SECOND LIFE CONSAPEVOLMENTE…


... non è difficile e potrebbe migliorare non solo l’ambiente che noi avatar condividiamo, ma anche l’immagine che di noi esce tramite i media.

Ad oggi un nuovo utente che attivi un account seguendo l’iter di iscrizione tramite il sito ufficiale, viene in pochi minuti dotato di una rappresentazione di sé a scelta tra una decina disponibili e subito indirizzato a scaricare ed installare il viewer ufficiale. Ben pochi verificano prima i Requisiti di Sistema e la maggior parte, dopo aver installato il suddetto viewer, riceveranno all’apertura dello stesso, una bella notifica che classifica la loro scheda video o altro, come poco adatti all’utilizzo di quel software. Questo il primo ostacolo.
Qualora il sistema del nuovo iscritto risulti invece compatibile con quanto richiesto dal viewer, questi verrà catapultato in un ambiente nuovo, asettico, abitato da altri pupazzetti apparsi in dissolvenza da una specie di nuvola a fianco a lui. Sebbene gli help predisposti siano un valido aiuto per chiunque non chiuda la finestra che propone il training iniziale, quella in cui si ritrova il nuovo utente ancora non è Second Life ma solo un centro di accoglienza.


Questa premessa per dire che entrare in SL non è poi così semplice come iscriversi su Facebook o altri Social Network.
Gli utenti di SL come quelli del Web in genere, sono di diversi tipi. Ci sono gli utenti esperti che, forti di buone conoscenze informatiche, utilizzano la piattaforma con cognizione di causa e non si lasciano spaventare dalle novità, sebbene il nuovo viewer abbia destabilizzato anche molti di essi; gli utenti smanettoni, che credendosi dei veri esperti si complicano la second esistenza cercando soluzioni a problemi inesistenti, scaricando decine di applicativi perlopiù inutili o perdendosi  in script assurdi che regolarmente risultano poi già stati scritti da altri; gli utenti timorosi che dopo l’accesso usano le freccette per portare il loro avatar seduto su uno sgabello, rischiano un tasto dx  - sit here - e poi passano ore a chattare con altri loro simili; gli utenti glamour che hanno sempre l’ultima gesture, animazione, abito o skin più bella di qualsiasi altra e che passano il loro tempo a studiare come indossare meglio una scarpa col problema del colore della pelle o uno stivale di cui il polpaccio sembra aver dimenticato di esser parte di quella stessa gamba; gli utenti business che hanno fatto della loro seconda vita una seconda attività e usano gli strumenti che SL mette a disposizione per guadagnare; gli utenti impegnati che credono in SL come mezzo di comunicazione e lo usano per divulgare i più svariati argomenti; gli utenti gdr che studiano tutte le caratteristiche tecniche che possano permettere loro migliori performance nel gioco ed infine gli utenti sprovveduti, che dopo essere entrati in SL si son lasciati vivere ed hanno seguito questo o quel consiglio per continuare questa vita virtuale di cui non capiscono a pieno le possibilità ma in cui trovano qualcosa che li fa restare.
Ovviamente questa è solo una classificazione personale e nemmeno esaustiva di quali e quanti tipi di personalità diverse si possano incontrare in SL e di come esse si relazionino con la piattaforma. Mi auguro di aver stimolato qualche lettore a continuare la classificazione e migliorarla.
Comunque sia, ognuno ha il suo modo di vivere in questo contenitore multimediale e si relaziona col prossimo attraverso un software non facilissimo e dei limiti tecnici a volte frustranti.
Queste difficoltà, la male interpretazione degli errori, l’affidarsi a smanettoni o glamour per risolvere dei problemi, sono alcune delle cause di una letteratura piuttosto nutrita di leggende virtual-metropolitane.
“Quello mi ha detto che tramite il mio IP sa dove abito…”, “…hai sentito che i giapponesi hanno anche gli odori in SL…”, “… mi hanno rubato l’avatar…” …
Di queste frasi ne sentiamo ogni giorno! E’ da quando è nata SL che furbacchioni più o meno malintenzionati usano questo ambiente per i loro scopi personali. Le notizie di script che farebbero questo o quello, di persone che hanno poteri superiori a quelli dell’owner..e perché no anche di chiaroveggenza e telecinesi (!), riempiono le local chat ed i post  nei blog su SL da anni.
Molti si auto eleggono difensori del prossimo, esperti, poliziotti virtuali e via dicendo ma quello che sento di consigliare, oggi come 4 anni fa, è di nutrire la propria consapevolezza.

Ci troviamo qui, nel mezzo di questo nuovo mondo, con il nostro cervello primitivo, in sintonia con la vita vuota e semplice, con formidabili forze a nostra disposizione che siamo capaci di liberare - perché siamo abbastanza intelligenti per farlo - ma le cui conseguenze non possiamo comprendere.(Albert Szent-Gyorgyi)

Ieri sera sono stata invitata ad un incontro durante il quale si è discusso proprio di questo.
I Phoenix Wave Team, uno degli otto gruppi riconosciuti dai Linden Lab come mentor, è stato a disposizione dei presenti per rispondere alle più svariate domande sulla sicurezza di SL e su come utilizzare al meglio questa piattaforma.
Dopo una premessa sul tipo di difficoltà che si possono incontrare in SL – essendo presenti diversi owner si è parlato molto di sicurezza nelle sim – i mentor della PWT hanno risposto a tutti i quesiti che il pubblico ha sottoposto. La discussione ha toccato livelli tecnici medio –alti ed ha fornito dei chiarimenti agli utenti che perlopiù avevano una gran confusione dovuta al bombardamento di informazioni da amici e fonti non ufficiali. Per quelli dei presenti che erano un po’ più smaliziati e conoscevano già gli argomenti trattati è stato un momento di confronto e di conoscenza con un gruppo che ha dimostrato professionalità e buone doti comunicative.

Chi volesse saperne di più sul gruppo PWT può leggere il seguente link http://wiki.secondlife.com/wiki/User:Ghost_Ulich/Phoenix_Wave_Team/ita


A questo punto il miglior consiglio per tutti quelli che vorrebbero migliorare la propria vita virtuale, che preferirebbero viverla senza dubbi o paure, è quello di attingere alle risorse che abbiamo a disposizione. Questo gruppo di mentor è una di esse, non me ne vogliano gli altri 7 gruppi che non conosco e che saranno di certo al pari. Potete scrivergli per qualsiasi problema e cercheranno non solo di aiutarvi ma anche di informarvi. Inoltre è già previsto un corso per far parte del gruppo e poter diventare mentor. Certo non tutti hanno la predisposizione ad aiutare gli altri ma partecipare per aumentare la propria conoscenza della piattaforma sarebbe un passo verso una seconda vita più consapevole.


Per maggiori informazioni o per assistenza potete  contattare Fran Gustav, Abigail Compton, Jupyter Lecker o Ghost Ulich che hanno condotto la riunione presso la Sim del gruppo.

Sorridi e fatti degli amici; ostenta un cipiglio e fatti venire le rughe: per che cosa viviamo, se non per rendere questo mondo meno difficile per tutti? (George Eliot)
 Marjorie Fargis
SL Crazy Press

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